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SECONDA EDIZIONE
Agrate Brianza, Parco Aldo Moro, 1, 2 e 3 luglio 2006

Si è concluso in bellezza e con un grande successo di pubblico, la seconda edizione di “CROCEVIA DI SUONI”, festival jazz che in tre serate ha fatto registrare più di milletrecento presenze, portando ad Agrate Brianza jazzofili provenienti da tutta la provincia di Milano e dalle province limitrofe.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale FGT Crocevia Musicali e realizzato grazie all’apporto del Comune di Agrate Brianza e al sostegno di prestigiosi Sponsor privati, si è svolto da sabato 1 luglio a lunedì 3 luglio – e ha proposto un cartellone di grande qualità artistica, con alcuni tra i migliori artisti del panorama jazzistico nazionale ed ospiti internazionali.

Nella “tre giorni” di jazz, molti sono stati anche i visitatori della mostra fotografica “Crocevia di Immagini Jazz” - consistente in una serie di splendidi ritratti di stelle del jazz americano (da Pat Metheny a Roscoe Mitchell, da Cecil Taylor ad Archie Shepp, da Sonny Rollins a Toots Thielemans) - curata da Roberto Cifarelli della Phocus Agency e Maurizio Anderlini e allestita nei locali del Municipio di Agrate.

I concerti, invece, tutti ad ingresso gratuito, si sono svolti nello splendido Parco Aldo Moro, spazio pubblico che rappresenta il cuore verde della città e che è stato avvertito un po’ come “proprio” e fruibile da parte di tutti gli spettatori presenti nelle tre serate.

L’inaugurazione del festival (sabato 1° luglio) è stata affidata al CIRCLE TRIO, formazione capitanata dal pianista pugliese Michelangelo Decorato e composto, altresì, dal contrabbassista Andrea Lamacchia e dal batterista Emanuele Maniscalco (già membro del “New Generation” di Enrico Rava), affiancati per l’occasione dal sassofonista torinese Emanuele Cisi (il quale oltre ad aver collaborato con tutti i migliori jazzisti italiani, ha suonato, tra gli altri, con Gary Bartz, George Cables, Jimmy Cobb, Billy Cobham e Bobby Durham).

Il quartetto, che ha presentato in ANTEPRIMA NAZIONALE il suo primo (omonimo) cd, “Circle”, ha proposto quasi tutte composizioni originali del pianista, che sono state eseguite con grande appeal dai quattro musicisti, molto in sintonia tra di loro e capaci di coinvolgere il numeroso pubblico intervenuto.

Il giorno seguente (domenica 2 luglio), invece, è stata la volta del sassofonista milanese (agratese per l’esattezza!) Felice Clemente, che proprio ad Agrate ha concluso il tour partito dal Meeting del Jazz in Italia di Terni e proseguito in altri importanti festival del nostro Paese, facendo registrare un pienone senza precedenti.

Accompagnato dal formidabile Xavier Davis al piano, dal “granitico” (così definito dallo stesso leader del quartetto) Valerio Della Fonte al contrabbasso e dal fantasioso Quincy Davis alla batteria, ha presentato il suo terzo lavoro discografico: “Perfect World”, da poco uscito per l’etichetta Picanto Records e molto apprezzato dalla critica (tra gli altri, Jazzit, Musica Jazz, Jazz Convention, ma anche Il Venerdì di Repubblica e Io Donna del Corriere della Sera hanno positivamente recensito il terzo disco da leader – dopo “Way Out Sud" e “Inside Me” - del giovane e talentuoso musicista lombardo).

In scaletta, brani di Felice Clemente – tra cui African Sea, Deep Night, My Secret Desire e Perfect World (con tanto di augurio da parte dei musicisti di riuscire a dar vita ad un mondo migliore di quello in cui viviamo) - ma anche composizioni di Valerio Della Fonte ed una indimenticabile versione di Body and Soul, che hanno fatto scrosciare gli applausi dei più di 600 presenti, spingendoli ad una vera e propria standing ovation.

A chiusura di festival (lunedì 3 luglio), invece, un doppio set di grande qualità, che, nonostante la pioggia, ha tenuto, per così dire, “incollati alle sedie” gli spettatori per più di tre ore.

Per primi si sono esibiti i Moods, trio acustico formato dalla cantante italoamericana Francesca Ventura e dai chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, che hanno saputo creare una forte sinergia con il pubblico e regalare intense emozioni interpretando con grande personalità standard jazz come My Romance e Summertime (completamente rielaborati rispetto alle versioni originali), brani come I Still Haven't Found What I'm Looking For degli U2 o Time After Time di Cyndi Lauper originalmente riarrangiati in chiave soul e, ancora, brani originali dal sound funcky/blues dei tre talentuosi musicisti, che hanno messo in luce l’incredibile potenza vocale della cantante e il grande interplay dei due giovanissimi chitarristi.

I Moods, gruppo rivelazione del Meeting del Jazz in Italia, hanno lasciato poi il posto al quartetto del pianista Kekko Fornarelli, accompagnato da Rosario Giuliano al sax, nonché dal contrabbassista francese Jerom Regard e dal batterista Attilio Terlizzi, che con lui stanno riscuotendo grande successo nei live in giro per l’Europa.

Il quartetto del pianista, pugliese ma ormai adottivo della francese Lyon, ha presentato l’editando progetto “Petruccianism”, vero e proprio viaggio musicale per conoscere la vita, l'arte, la gioia, la malattia, la magia di un artista fra i più emblematici e rappresentativi della storia del jazz: Michel Petrucciani.

Dopo l’indiscusso successo di questa Seconda edizione, andato ben oltre le aspettative dell’Associazione organizzatrice dell’evento, già si pensa al terzo Crocevia di Suoni, ormai divenuto un evento estivo irrinunciabile per gli appassionati di tutta la Lombardia.

Appuntamento, dunque, al prossimo anno!



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